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Il Diavolo veste Rossonero, non Prada

Fede | 24 Maggio 2007

Milan, la Coppa degli Dei (Roberto Beccantini, da La Stampa)
Guardatelo, Paolo Maldini, capitano come papà Cesare a Wembley, la prima volta, 44 anni fa. In quegli occhi e in quelle mani brilla una coppa che incarna una rivincita e conferma che ci sono viaggi che non finiscono mai, perché se ti fanno scendere a undici metri dal traguardo ci sarà sempre qualcuno o qualcosa - magari una spalla, magari una mossa - che ti farà risalire in carrozza. Ancelotti era indeciso: Inzaghi o Gilardino. Ha scelto Inzaghi. Due gol. Bingo. La «bella» di Atene onora il Milan senza sfregiare il Liverpool, premia i più forti (in assoluto, non ieri) e non mortifica gli sconfitti, come sempre dovrebbe essere fra duellanti delle stessa pasta, leali e tenaci. È la settima Champions del Milan, il sedicesimo trofeo internazionale: raggiunto il Boca Juniors, staccati Real Madrid e Independiente. Il Milan aveva giocato meglio in Turchia, il Liverpool ha giocato meglio in Grecia. Se a Istanbul fu atroce perdere in quel modo, dopo aver dominato, ad Atene è stato generoso vincere così. Detto ciò, anche la sofferenza è un valore; e la fortuna, non certo un’onta. Per Berlusconi e Galliani è la quinta coppa, per Ancelotti allenatore la seconda in tre finali. Da Calciopoli a San Dulli, dalla Stella Rossa al Liverpool: è tornata l’orchestra che seduce il destino, capace com’è di nascondere i propri limiti e trasformare la grazia in un grazie…
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Riferimenti:
Fotogallery da La Stampa
Video goal di Inzaghi con commento di Pellegatti
Video The Road to Atene 2007
Video Spogliarello di Renata Teixeira per la vittoria (Richiede iscrizione YouTube)
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champions league, federico tallone, milan
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Dividere la medaglia?

Fede | 1 Aprile 2007
Una delle gare che ha fatto più scalpore in questi Mondiali di Melbourne è stata sicuramente quella dei 100 stile vinti a pari merito da Magnini e Hayden, gara che ha portato nuovamente alla vittoria il nostro campione italiano, ma che per la prima volta nella storia di questa specialità ha visto due avversari dividersi la medaglia d’oro.
Molti di voi si saranno chiesti: "Ma come è possibile arrivare al traguardo nello stesso medesimo istante?" Per chi non lo sapesse, il regolamento prevede che i tempi siano considerati validi fino al centesimo di secondo, escludendo i millesimi che invece potrebbero essere decisivi. Il motivo per cui i millesimi non vengono considerati risale alle Olimpiadi di Monaco del ‘72. Durante la finale dei 400 metri misti, gli atleti Gunnar Larsson e Tim McKee, dopo essersi sfidati alla pari per tutte le otto vasche, arrivarono simultaneamente sul traguardo col tempo, al centesimo, di 4′31"98. I giudici decisero insolitamente di ricorrere ai millesimi per decidere il vincitore e, secondo il responso, fu Larsson a vincere per 2 millesimi di secondo. Dopo quell’episodio, il Comitato internazionale olimpico e la FINA decisero di assegnare ex-aequo le medaglie ottenute in tali circostanze in quanto una precisione al millesimo può essere influenzata da un certo numero di fattori casuali (sensibilità nelle piastre, movimento dell’acqua, ecc.) che potrebbero far differire il tempo reale di qualche millesimo di secondo, sfavorendo magari il vero vincitore della competizione.
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federico tallone, Gunnar Larsson, Magnini, melbourne, mondiali, nuoto, Tim McKee
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