Dividere la medaglia?
Una delle gare che ha fatto più scalpore in questi Mondiali di Melbourne è stata sicuramente quella dei 100 stile vinti a pari merito da Magnini e Hayden, gara che ha portato nuovamente alla vittoria il nostro campione italiano, ma che per la prima volta nella storia di questa specialità ha visto due avversari dividersi la medaglia d’oro.
Molti di voi si saranno chiesti: "Ma come è possibile arrivare al traguardo nello stesso medesimo istante?" Per chi non lo sapesse, il regolamento prevede che i tempi siano considerati validi fino al centesimo di secondo, escludendo i millesimi che invece potrebbero essere decisivi. Il motivo per cui i millesimi non vengono considerati risale alle Olimpiadi di Monaco del ‘72. Durante la finale dei 400 metri misti, gli atleti Gunnar Larsson e Tim McKee, dopo essersi sfidati alla pari per tutte le otto vasche, arrivarono simultaneamente sul traguardo col tempo, al centesimo, di 4′31"98. I giudici decisero insolitamente di ricorrere ai millesimi per decidere il vincitore e, secondo il responso, fu Larsson a vincere per 2 millesimi di secondo. Dopo quell’episodio, il Comitato internazionale olimpico e la FINA decisero di assegnare ex-aequo le medaglie ottenute in tali circostanze in quanto una precisione al millesimo può essere influenzata da un certo numero di fattori casuali (sensibilità nelle piastre, movimento dell’acqua, ecc.) che potrebbero far differire il tempo reale di qualche millesimo di secondo, sfavorendo magari il vero vincitore della competizione.
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