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Il Diavolo veste Rossonero, non Prada

Milan, la Coppa degli Dei (Roberto Beccantini, da La Stampa)
Guardatelo, Paolo Maldini, capitano come papà Cesare a Wembley, la prima volta, 44 anni fa. In quegli occhi e in quelle mani brilla una coppa che incarna una rivincita e conferma che ci sono viaggi che non finiscono mai, perché se ti fanno scendere a undici metri dal traguardo ci sarà sempre qualcuno o qualcosa – magari una spalla, magari una mossa – che ti farà risalire in carrozza. Ancelotti era indeciso: Inzaghi o Gilardino. Ha scelto Inzaghi. Due gol. Bingo. La «bella» di Atene onora il Milan senza sfregiare il Liverpool, premia i più forti (in assoluto, non ieri) e non mortifica gli sconfitti, come sempre dovrebbe essere fra duellanti delle stessa pasta, leali e tenaci. È la settima Champions del Milan, il sedicesimo trofeo internazionale: raggiunto il Boca Juniors, staccati Real Madrid e Independiente. Il Milan aveva giocato meglio in Turchia, il Liverpool ha giocato meglio in Grecia. Se a Istanbul fu atroce perdere in quel modo, dopo aver dominato, ad Atene è stato generoso vincere così. Detto ciò, anche la sofferenza è un valore; e la fortuna, non certo un’onta. Per Berlusconi e Galliani è la quinta coppa, per Ancelotti allenatore la seconda in tre finali. Da Calciopoli a San Dulli, dalla Stella Rossa al Liverpool: è tornata l’orchestra che seduce il destino, capace com’è di nascondere i propri limiti e trasformare la grazia in un grazie…
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Riferimenti:
Fotogallery da La Stampa
Video goal di Inzaghi con commento di Pellegatti
Video The Road to Atene 2007
Video Spogliarello di Renata Teixeira per la vittoria (Richiede iscrizione YouTube)
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Posted by Fede on %e %B %Y.

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Categories: Sport

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